L’impregnazione a flow coating o a immersione è una fase delicata del ciclo di verniciatura dei serramenti e dei manufatti in legno. Un impregnante che non scorre in modo uniforme provoca macchie, cordonature, differenze di tono e bagnatura irregolare del supporto. Questi difetti, una volta comparsi sul pezzo, sono difficili o impossibili da recuperare.
Le cause possibili sono molte. Questo articolo tratta le tre più frequenti e più semplici da riconoscere e gestire direttamente in azienda:
Per problemi più specifici o complessi resta consigliabile il supporto dei tecnici del fornitore, che possono affiancare l’azienda nell’analisi e nella ricerca della soluzione.
Il problema
Un mercato del legname mutevole e poco lineare può portare in lavorazione materiale non stagionato correttamente, ma essiccato in modo troppo rapido e forzato. Un legno così secco si comporta come una spugna: assorbe l’impregnante in modo eccessivo e irregolare, altera lo scorrimento del prodotto e genera macchie.
Il controllo
Prima dell’impregnazione va verificata l’umidità relativa del legno. L’intervallo corretto per evitare problemi è tra 12% e 14%.
Gli strumenti di misura sono di due tipi: quelli che misurano a contatto con la superficie e quelli con punte che penetrano di qualche millimetro nel legno. Alcune indicazioni pratiche:
Le azioni correttive
Se l’umidità è inferiore al 12% si può intervenire in due modi:
Il problema
La proliferazione di batteri altera le proprietà specifiche dell’impregnante e provoca difetti. Può anche influire sul pH e, nei casi più gravi, portare a situazioni irrecuperabili, come la completa disgregazione del materiale e della pigmentazione.
Le cause principali
Prevenzione e contrasto
Sicurezza: prima di usare qualsiasi additivo, controllare in etichetta l’uso consigliato e i DPI (dispositivi di protezione individuale) raccomandati.
Che cos’è il pH e perché conta
Il pH indica quanto un liquido è acido o basico, su una scala da 1 a 14: più il valore è basso, più il liquido è acido. Ogni liquido ha un intervallo di pH specifico, necessario a mantenerne le corrette caratteristiche.
Nel caso degli impregnanti, lo spostamento del pH dal range corretto dipende spesso da piccole reazioni chimiche interne al prodotto. Queste sono causate da sostanze rilasciate dal legno durante l’impregnazione e portate nel liquido dall’acqua contenuta nell’impregnante stesso. Il problema si riscontra di frequente alla ripresa dopo le pause estive, quando le temperature sono più alte, ma può presentarsi in qualsiasi periodo dell’anno.
Un pH fuori range influisce sullo scorrimento e provoca differenze di tono, macchie, cordonature e bagnatura irregolare. Nel video due latte della stessa tinta, una con pH corretto e una fuori range, mostrano già a colpo d’occhio una differenza di tono e, dopo l’asciugatura, differenze di macchiatura. Di norma, quando il pH esce dal range, lo fa più spesso verso il basso che verso l’alto.
L’attrezzatura necessaria
Buone pratiche per una misura affidabile
Il range corretto
L’intervallo di pH è specifico per ogni prodotto e deve essere fornito dal produttore o dal rivenditore. Per l’impregnante mostrato nel video il range corretto è 8,4-8,8.
Il caso pratico mostrato nel video
Nella prova il pH misurato, a sonda stabilizzata, era 8,1, quindi sotto il range. Si è aggiunto l’additivo correttore in quantità indicativa dello 0,3-0,5% (nel video, circa un tappo scarso), si è miscelato di nuovo e si è ripetuta la misura. Con una sola correzione il valore è rientrato nel range. Un’immersione comparativa prima e dopo la correzione ha permesso di confrontare il risultato.
Conclusioni
Umidità del legno, carica batterica e pH dell’impregnante sono tre parametri semplici da controllare e determinanti per la qualità dell’impregnazione. Si può riassumere così:
| Parametro | Valore/azione di riferimento | Quando controllare |
| Umidità del legno | 12-14% | Prima dell’impregnazione, su ogni lotto |
| Igiene di impianto e contenitori | Svuotare, chiudere, additivare | Soprattutto prima delle pause estive |
| pH dell’impregnante | Range indicato dal produttore (es. 8,4-8,8) | Prima di impregnare, dopo pause o in caso di difetti |
| Calibrazione pHmetro | Ogni 15 giorni o se la misura non si stabilizza | Periodicamente |
Controlli semplici e regolari fanno la differenza tra un’impregnazione ottimale e difetti che, una volta sul pezzo, non si possono più correggere.